Prodotti

Sensori e monitoraggio preciso

I sensori NetSpeak rilevano ciò che accade nell’impianto e trasmettono le misure alla piattaforma, garantendo un monitoraggio preciso anche su punti di misura molto distanti tra loro.

10 km

distanza dalla piattaforma

Continuo

monitoraggio

Storico

delle misure

Tecnico al lavoro su una scheda elettronica

Monitoraggio

Misure continue al posto dei sopralluoghi

Un impianto si governa con i dati, non con le impressioni. Con la sensoristica collegata alla rete radio le grandezze di processo arrivano in piattaforma in modo continuo, e le decisioni si prendono su valori misurati.

Processi industriali

Controllo dei parametri di produzione e delle condizioni delle macchine, per intercettare le derive prima che diventino fermi impianto.

Domotica e ambienti

Monitoraggio delle condizioni degli ambienti interni ed esterni, con dati disponibili da un’unica piattaforma.

Punti difficili da raggiungere

Postazioni isolate o pericolose che vengono tenute sotto controllo senza necessità di accesso fisico continuo.

In reparto come all’aperto, la logica non cambia: il sensore resta dove la grandezza si può misurare davvero e il dato raggiunge la piattaforma senza che nessuno debba passare a raccoglierlo.

Grandezze e punti di misura

Dove vengono applicati i sensori

Le grandezze da controllare cambiano con l’impianto, ma i contesti di installazione si somigliano: ambienti interni, apparecchiature di processo e punti esterni esposti alle condizioni atmosferiche.

Stazione meteorologica con sensori

Ambienti esterni

Stazioni di misura esposte al clima, su pali, sostegni o strutture esistenti. Il sensore acquisisce i valori ambientali e il nodo radio li porta in rete, anche a chilometri di distanza.

Sonda di temperatura infilata nel terreno

Misure puntuali

Grandezze rilevate in un punto preciso: una sonda infissa nel terreno, un sensore a contatto con una superficie, una misura che deve restare vicina al fenomeno osservato.

Valvole e tubazioni di un impianto industriale

Impianti di processo

Linee, tubazioni e organi meccanici: le condizioni di lavoro dell’impianto vengono osservate dove si producono gli scostamenti, non a valle.

Dalla misura al dato

Il percorso di un sensore

  • RilevazioneIl sensore acquisisce la grandezza fisica nel punto di misura.
  • TrasmissioneIl dato viaggia sulla rete radio a lungo raggio, fino a 10 km.
  • SupervisioneIl server web dedicato raccoglie il valore e ne verifica la coerenza.
  • ReazioneSe la misura supera i limiti previsti, la piattaforma segnala l’anomalia immediatamente.

Caratteristiche

Come sono fatti

Sintesi

  • Trasmissione rete radio a lungo raggio
  • Portata fino a 10 km
  • Dati raccolti in piattaforma
  • Anomalie segnalate subito

Cosa si ottiene

  • Storico delle misure consultabile dalla piattaforma.
  • Confronto nel tempo tra condizioni normali e situazioni anomale.
  • Meno sopralluoghi sui punti di misura distanti.
  • Interventi pianificati invece che reattivi.

Contesto di installazione

Sensori che lavorano dove serve

La collocazione del sensore decide la qualità della misura. Un punto di misura ben scelto richiede meno manutenzione, produce dati confrontabili nel tempo e racconta l’impianto senza sorprese.

Centralina di rilevamento meteo
Reparto produttivo con macchinari

All’aperto conta la protezione dagli agenti atmosferici e la stabilità del fissaggio; in reparto contano la vicinanza al punto di misura e la possibilità di raggiungere il sensore senza fermare la produzione. Sono due situazioni diverse, ma la misura arriva in piattaforma allo stesso modo.

Dalla misura alla decisione

Che cosa si fa con i dati raccolti

Il valore di un sensore non è la singola lettura, ma la possibilità di seguire un andamento. Le misure raccolte finiscono in piattaforma, dove vengono confrontate, conservate e usate per decidere quando intervenire.

Schermo con dati di monitoraggio

Andamenti nel tempo

Le misure si leggono in sequenza: una variazione lenta racconta un degrado in corso, uno scostamento improvviso segnala un evento. Entrambi si riconoscono solo con letture continue.

Modulo ottico per trasmissione dati smontato

Dati disponibili

I valori raccolti restano consultabili anche a distanza di tempo: servono a ricostruire che cosa è successo quando si analizza un’anomalia o si programma la manutenzione.

Postazione di controllo con monitor

Allarmi utili

Gli scostamenti dai valori attesi vengono segnalati quando si presentano, così l’attenzione si concentra sui casi che meritano un intervento.

Domande frequenti

Domande sui sensori

Che cosa si può misurare?

Le grandezze che descrivono il processo e l’ambiente: condizioni fisiche dei materiali e degli impianti, parametri di funzionamento delle macchine, stato degli organi meccanici, grandezze ambientali interne ed esterne. In fase di analisi si definiscono insieme le misure utili all’impianto.

Serve portare l’alimentazione fino al sensore?

Il nodo e il sensore vengono installati dove l’alimentazione è disponibile o gestibile secondo il contesto. In ogni caso non serve stendere un cablaggio di segnale fino al punto di raccolta: è la rete radio a occuparsi del collegamento.

Si possono riusare sensori già installati?

Quando la strumentazione presente fornisce un segnale utilizzabile, il nodo di acquisizione la collega alla rete senza sostituirla. In questo modo la sensoristica esistente entra nella piattaforma e resta sotto supervisione come il resto dell’impianto.

Che differenza c’è tra un dato e un allarme?

Il dato è il valore misurato, l’allarme è la conclusione che la piattaforma trae confrontandolo con i limiti previsti. Il primo serve a ricostruire la storia dell’impianto, il secondo a decidere quando agire.

Quali grandezze vuoi tenere sotto controllo?

Raccontaci cosa misuri oggi e con quale frequenza: valutiamo la sensoristica più adatta al tuo impianto.

Torna in alto