Prodotti
Attuatori comandabili da remoto
Con gli attuatori NetSpeak gli organi di comando dell’impianto si attivano da remoto, con la facilità di un comando inviato dalla piattaforma web.
Da piattaforma
invio dei comandi
10 km
portata radio
Esito
visibile in piattaforma

Comando a distanza
Agire sull’impianto senza raggiungerlo
Misurare non basta: quando serve intervenire, l’impianto deve rispondere. Gli attuatori collegati alla rete radio ricevono il comando dalla piattaforma e lo eseguono sul posto, anche se il sito si trova a chilometri dal centro di controllo.
Comando immediato
L’attivazione parte dalla piattaforma di supervisione e raggiunge il dispositivo di campo sulla stessa rete radio dei sensori.
Semplicità d’uso
Un solo ambiente per consultare le misure e inviare i comandi: nessun software locale da installare sui posti di controllo.
Conferma dell’azione
Lo stato del dispositivo resta visibile in piattaforma, così si sa se il comando è stato eseguito.
Come funziona
Il percorso di un comando
Un comando a distanza è utile solo se si sa che è arrivato e che cosa ha prodotto. Il percorso è quindi sempre lo stesso, dall’intenzione dell’operatore fino alla conferma che l’organo di comando si è mosso.
- RichiestaL’operatore invia il comando dalla piattaforma, scegliendo il dispositivo e l’azione da eseguire.
- TrasmissioneIl comando viaggia sulla rete radio fino al nodo di campo, con la stessa infrastruttura che porta in alto le misure dei sensori.
- EsecuzioneIl nodo aziona l’uscita collegata all’organo di comando dell’impianto.
- ConfermaLo stato dell’uscita torna alla piattaforma: chi ha inviato il comando vede se l’azione è stata eseguita.
- TracciaL’azione resta registrata insieme alle misure, e contribuisce a ricostruire la sequenza degli eventi quando si analizza un’anomalia.
Integrazione
Accanto a quello che hai già
Gli attuatori si inseriscono su impianti esistenti, in ambito industriale e nella gestione degli edifici, senza richiedere la sostituzione dell’infrastruttura presente.
- Installazione su impianti già in esercizio.
- Comandi gestiti dalla stessa piattaforma che raccoglie le misure.
- Aggiunta di nuovi punti di comando senza riprogettare la rete.
- Supervisione continua: un attuatore non raggiungibile viene segnalato.
Organi di comando
Su che cosa intervengono
L’attuatore non decide: esegue. Per questo il lavoro più importante è capire quale organo di comando dell’impianto deve rispondere e con quale logica, prima di collegarlo alla rete.

Quadri e interfacce
Il comando si innesta sui quadri e sulle interfacce già presenti, senza sostituire il sistema di controllo dell’impianto.

Organi di processo
Valvole, serrande e attuatori meccanici su linee e tubazioni: l’azione a distanza evita di raggiungere il punto di installazione per ogni manovra.

Movimentazione
Nell’automazione industriale il comando remoto si inserisce nei cicli di movimentazione già presenti, coordinando i mezzi con il resto dell’impianto.


In reparto e negli edifici il principio resta lo stesso: cambiano gli organi da azionare, non il modo in cui il comando arriva e viene confermato.
Applicazioni
Dove servono gli attuatori
Processi industriali
Azionamento di organi di comando in reparti lontani dal posto di controllo.
Automazione industriale
Comandi remoti inseriti nei cicli di automazione già presenti in stabilimento.
Domotica ed edifici
Gestione degli impianti degli ambienti, con attivazioni comandate da un unico punto.
Controllo dei comandi
Sapere che cosa è successo
Quando si comanda a distanza, la verifica conta quanto il comando. La piattaforma raccoglie lo stato del dispositivo e le misure collegate all’azione, così l’esito non dipende da una telefonata a chi si trova sul posto.

Stato delle uscite
Ogni uscita di comando ha uno stato visibile: richiesto, eseguito o non eseguito. È l’informazione che dice se l’azione è andata a buon fine.

Registro delle azioni
Le azioni restano registrate accanto alle misure: si può ricostruire la sequenza fra comando e reazione dell’impianto.

Controllo visivo
Dove serve anche un riscontro visivo, il comando remoto si affianca alla videosorveglianza del punto di installazione, senza dover essere presenti sul posto.
Domande frequenti
Domande sugli attuatori
Che cosa si può comandare da remoto?
Gli organi di comando dell’impianto che accettano un’azione di tipo on/off o un comando su interfaccia: valvole, serrande, organi di processo, oltre ai comandi inseriti nei cicli di automazione già presenti. In fase di analisi si verifica insieme quali punti ha senso comandare a distanza.
Che cosa succede se il collegamento non è disponibile?
Il comando non viene dato per eseguito: la piattaforma segnala che il dispositivo non ha risposto e l’operatore sa che l’azione è rimasta in sospeso. È la condizione migliore per decidere se ripetere il comando o intervenire in altro modo.
Il comando remoto sostituisce la logica dell’impianto?
No. Il comando remoto si affianca al controllo già presente: aggiunge la possibilità di agire senza raggiungere il punto e di osservare l’effetto dell’azione, senza togliere all’impianto le sue funzioni di sicurezza.
Si possono aggiungere altri punti di comando in seguito?
Sì: l’uscita di comando entra nella stessa rete del nodo a cui è collegata e la piattaforma la vede come le altre. Aggiungere un comando non richiede di cambiare la configurazione dei punti già attivi.
Quali comandi vuoi azionare da remoto?
Elencaci le azioni che oggi richiedono un intervento sul posto: ti proponiamo la soluzione di comando più adatta.
