Settori
Una rete radio che si adatta al contesto
Dall’impianto produttivo all’edificio, fino ai laboratori di collaudo: la nostra comunicazione IoT copre applicazioni diverse con la stessa infrastruttura radio e la stessa supervisione.
Cambiano i sensori, cambiano le grandezze da misurare e cambiano le condizioni in cui i dispositivi devono lavorare. Non cambia il modo in cui i dati arrivano in piattaforma.

Ambiti di applicazione
Quattro contesti, un’unica piattaforma
Che si tratti di un processo industriale o di un sistema di domotica, i dati arrivano alla stessa piattaforma di supervisione, con gli stessi strumenti di allarme e controllo.

Industria e processi produttivi
Monitoraggio delle grandezze di processo e dello stato delle macchine, anche su linee distribuite in reparti diversi.

Domotica ed edifici
Gestione di comfort, sicurezza e impianti di edifici residenziali, commerciali e produttivi.

Automazione industriale
Comando remoto di attuatori e integrazione con i sistemi di automazione già presenti in stabilimento.

Collaudi e condizioni estreme
Verifiche su oggetti IoT ed elettronici sottoposti a stress termici, vibratori e ambientali.
Settori in dettaglio
Dove portiamo i dati, settore per settore
Ogni settore ha un modo diverso di stare sul territorio: chi ha punti di misura sparsi su chilometri, chi ha macchine concentrate in un capannone, chi deve presidiare un edificio. Ecco che cosa cambia nel nostro lavoro.

Industria pesante e fonderia
Ambienti con calore, polvere e vibrazioni. I nodi radio vengono posizionati dove il segnale arriva e i sensori dove serve la misura, con la massima distanza fra loro compatibile con la propagazione.

Energia e impianti distribuiti
Impianti che occupano grandi superfici, dove il collegamento via cavo non è praticabile. La rete radio copre l’area senza dipendere dall’infrastruttura di rete locale.

Acqua e ambiente
Sale pompe, serbatoi e punti di misura isolati. Qui contano i valori di processo e il fatto che un sensore non raggiungibile venga segnalato subito.

Edifici e domotica
Più dispositivi in spazi vicini, con la necessità di governarli da un unico punto: comfort, impianti, utenze e condizioni ambientali dei locali.

Logistica e magazzini
Grandi volumi coperti, con scaffalature metalliche che disturbano la propagazione: la disposizione dei nodi si studia sul posto, tenendo conto dei corridoi e delle altezze.

Infrastrutture e mobilità
Punti di misura lungo un tracciato, distanti fra loro. La copertura si costruisce per tratti, con nodi intermedi dove serve, e si verifica sul percorso reale.

Agricoltura e ambiente aperto
Aree senza alimentazione e senza rete dati, dove i sensori misurano condizioni che cambiano lentamente e con forte variabilità da punto a punto.

Città e servizi urbani
Punti di misura e di comando diffusi sul territorio urbano, con l’esigenza di avere una vista unica su servizi che oggi sono gestiti separatamente.
Industria
Monitoraggio di processi industriali
In stabilimento il valore della telemetria sta nella continuità: se un sensore smette di comunicare, l’anomalia deve essere visibile subito.
- Rilevazione continua delle grandezze di processo sui punti critici dell’impianto.
- Comunicazione radio anche dove il cablaggio sarebbe lungo, costoso o impraticabile.
- Segnalazione immediata di valori fuori soglia e di sensori non raggiungibili.
- Comando remoto di attuatori per ripristinare le condizioni di esercizio.
- Storicizzazione delle misure, per ricostruire che cosa è successo prima di un fermo.
- Aggiunta di punti di misura senza interrompere la produzione già avviata.


Energia e ambiente
Impianti estesi, punti di misura lontani
Quando l’impianto si estende su una superficie ampia, la difficoltà non è misurare una grandezza: è farlo in punti che stanno lontani e che non hanno una rete dati disponibile.
- Copertura di aree vaste con nodi intermedi, senza cablaggio fra i punti di misura.
- Alimentazione dei dispositivi valutata caso per caso, in base a quello che è disponibile in campo.
- Controllo delle condizioni al contorno: temperatura, umidità, stato degli impianti.
- Allarmi distinti fra un valore fuori soglia e un dispositivo che non risponde.


Domotica
Gestione di sistemi di domotica
Negli edifici i dispositivi sono numerosi e sparsi: la rete radio permette di governarli da un unico punto di supervisione, anche su più fabbricati dello stesso complesso.
- Controllo degli impianti e delle condizioni ambientali dei locali.
- Attivazione remota di attuatori per illuminazione, climatizzazione e utenze.
- Supervisione centralizzata di più edifici con la stessa piattaforma.
- Interventi mirati quando un dispositivo o un sensore richiede manutenzione.
- Integrazione con quello che l’edificio ha già, senza sostituire impianti funzionanti.

Sicurezza e presidio
Dispositivi di rilevazione e controllo in edifici e aree esterne, collegati alla stessa rete che porta in piattaforma le misure degli impianti.

Edifici commerciali e uffici
Comfort, consumi e stato degli impianti di un edificio non residenziale, letti insieme invece che impianto per impianto.
Automazione e collaudi
Automazione industriale e prove in condizioni estreme
Affianchiamo il cliente anche nella messa a punto dei dispositivi, verificandone il comportamento prima dell’installazione in campo.
Ambiti di prova
- Stress termico temperatura controllata
- Sollecitazioni meccaniche vibrazioni
- Ambienti critici condizioni estreme
- Oggetti sottoposti a prova IoT ed elettronici
- Esito della prova comportamento documentato

Perché collaudare prima
Un dispositivo validato in condizioni controllate riduce i fermi impianto e gli interventi non programmati dopo l’installazione: i problemi si vedono in laboratorio, dove si possono correggere.
Il metodo
Come scegliamo la configurazione in un settore nuovo
Il settore cambia il contesto, non il metodo. Questo è l’ordine con cui affrontiamo un’applicazione che non abbiamo ancora visto.
- Contesto e distanzeCapiamo dove sono i punti di misura, quanto distano fra loro e che cosa c’è in mezzo: muri, metallo, dislivelli, vegetazione.
- Grandezze e attuatoriScegliamo i sensori per le grandezze che contano davvero e stabiliamo quali comandi remoti servono.
- Architettura radioDecidiamo dove mettere i nodi e se serve un ripetitore, in base alla propagazione reale e non a una planimetria.
- SupervisioneDefiniamo soglie, allarmi e gerarchia delle priorità: che cosa è urgente, che cosa può attendere, che cosa va solo registrato.
- Verifica in campoProviamo il sistema sui punti reali prima di estenderlo, così che la configurazione definitiva parta da una misura e non da una stima.
Domande frequenti
Domande sui settori e sulle applicazioni
Il mio settore non è in elenco: significa che non potete aiutarmi?
Significa solo che non lo abbiamo ancora incontrato. L’elenco raccoglie i contesti in cui il nostro modo di lavorare è già rodato, ma il metodo resta lo stesso: analisi del contesto, verifica radio, scelta dei dispositivi. Descrivici l’applicazione e ti diremo con franchezza se è una strada sensata.
Quante applicazioni posso coprire con una sola rete?
Quante ne regge la configurazione radio: sensori, attuatori e supervisione convivono sulla stessa infrastruttura, e questo permette di leggere insieme dati che prima venivano da impianti separati. Se un’applicazione richiede condizioni particolari, si valuta durante la progettazione.
In un ambiente con interferenze o metallo la rete funziona lo stesso?
È esattamente il caso in cui la verifica in campo diventa indispensabile: le strutture metalliche e gli ostacoli riducono la portata utile rispetto alle condizioni ideali. Per questo non diamo una distanza garantita prima di aver visto il sito.
Dovete installare sensori miei o fornite voi la strumentazione?
In entrambi i casi. Lavoriamo con la nostra sensoristica e con strumentazione già presente, se compatibile con il sistema di raccolta. Nei progetti misti si parte dal tipo di misura e non dal fornitore.
Posso iniziare da un solo punto di misura?
Sì, e spesso conviene: un primo nodo serve a verificare in modo concreto come si comporta la comunicazione in quel contesto. La rete è pensata per essere ampliata, quindi quello che si installa all’inizio non va buttato quando l’impianto cresce.
Che cosa serve per un primo preventivo?
Una descrizione del contesto, le grandezze da misurare, i comandi remoti che servono e le distanze approssimative fra i punti. Se sai indicare quali sono i valori che, andando fuori soglia, devono far scattare un allarme, la proposta sarà molto più mirata.
Il tuo settore non è in elenco?
Descrivici l’applicazione: valutiamo insieme se la comunicazione IoT a lungo raggio è la strada giusta.
