Comunicazione IoT

Comunicazione IoT a lungo raggio, fino a 10 km

NetSpeak mette in comunicazione sensori e attuatori con segnali radio avanzati: monitoraggio preciso dei dati di campo, comando remoto degli impianti e una rete intelligente sorvegliata costantemente da server web dedicati. Una sola infrastruttura per l’industria, gli edifici e il laboratorio di prova.

Scheda THOR B Wi-Fi e LoRa, RS-485, I2C e SPI isolati. 86 × 99 mm, dodici morsettiere. Scopri la scheda

10 km

portata radio

Sensori

monitoraggio preciso

Attuatori

attivazione remota

Server dedicati

rete sempre sorvegliata

Cosa facciamo

Dalla misura sul campo alla gestione dell’impianto

Ci occupiamo di comunicazione IoT per il monitoraggio dei processi industriali, la gestione dei sistemi di domotica e i collaudi in condizioni estreme: un’unica infrastruttura per portare i dati di campo dove servono, senza dipendere dalla copertura degli operatori.

Scheda elettronica in primo piano

Industria

Monitoraggio dei processi industriali

Telemetria continua di impianti, macchinari e linee di produzione, anche su siti distribuiti e distanti tra loro. I dati arrivano con continuità e restano consultabili nello stesso posto, così un’anomalia si vede prima che diventi un fermo.

Ambiti di applicazione

Quadro di comando e controllo

Edifici

Domotica e gestione degli edifici

Controllo di comfort, sicurezza e consumi negli ambienti residenziali e commerciali, con comando degli attuatori a distanza. Le regolazioni si applicano dall’interfaccia web, anche su edifici lontani o non raggiunti da altre reti.

Attuatori remoti

Schermo con dati di monitoraggio

Laboratorio

Collaudi in condizioni estreme

Verifiche su oggetti IoT ed elettronici sottoposti a stress termici, vibratori e ad altre condizioni estreme: si osserva come il dispositivo si comporta quando le condizioni di esercizio diventano difficili.

Collaudi e prove

Torre di trasmissione radio in riva al lago

Come funziona

Dalla misura al comando, passo per passo

Il percorso è sempre lo stesso, dal sensore installato in campo fino al comando inviato all’attuatore. Sapere in che ordine accadono le cose aiuta a capire dove intervenire quando qualcosa non torna.

  • La misuraIl sensore rileva la grandezza fisica del processo: temperatura, pressione, presenza, stato di una macchina. La misura viene campionata con regolarità, non solo quando l’impianto si ferma.
  • La trasmissione radioIl dato lascia il punto di misura attraverso un segnale radio avanzato e raggiunge il resto della rete. È il passaggio che rende possibile lavorare dove non arriva il segnale cellulare.
  • La raccoltaI nodi della rete inoltrano le misure verso il centro di raccolta: più tratte radio si concatenano per coprire impianti estesi o territori difficili.
  • La supervisioneI server web dedicati sorvegliano la rete in modo costante: i dati si ordinano, si confrontano con il comportamento atteso e le situazioni anomale emergono subito.
  • Il comandoDalla stessa interfaccia si attivano gli attuatori remoti: una valvola, un contatto, una regolazione. Il comando parte dall’ufficio e arriva all’impianto senza un intervento fisico sul posto.
  • La verifica del risultatoDopo il comando la rete continua a misurare: si controlla che l’effetto desiderato si sia prodotto e che il processo sia tornato nelle condizioni attese.
Antenne di una stazione radio ripetitrice

Ogni passo lascia traccia: la misura che ha generato l’allarme, il comando inviato e la risposta dell’impianto. Per chi gestisce il processo significa poter ricostruire cosa è successo, invece di doverlo dedurre da un impianto già fermo.

Le tratte radio consentono di coprire distanze fino a 10 km. In un sito produttivo questo vuol dire collegare reparti separati, capannoni, serbatoi e cabine elettriche con un’unica rete, anche quando la distanza fra i punti di misura rende impraticabile il cablaggio.

La rete NetSpeak

Segnali radio avanzati per coprire davvero il territorio

I nostri dispositivi utilizzano segnali radio avanzati per consentire la comunicazione a distanze fino a 10 km, senza dipendere dalla copertura degli operatori cellulari. Questo permette di raggiungere impianti distribuiti, aree isolate e installazioni dove altre tecnologie non arrivano.

La rete non è una somma di collegamenti isolati: i nodi si parlano fra loro e la topologia si adatta a quello che c’è sul territorio. Se un tratto diventa più difficile da raggiungere, il dato cerca un percorso alternativo invece di perdersi.

Ogni misura raccolta sul campo diventa un dato disponibile in piattaforma: i sensori vengono monitorati con precisione e gli attuatori si attivano da remoto con facilità, dal singolo dispositivo all’intero impianto. Quando qualcosa esce dai valori attesi, la segnalazione arriva prima che l’effetto si propaghi al resto del processo.

  • Comunicazione radio a lungo raggio, fino a 10 km.
  • Monitoraggio preciso di sensori distribuiti e attuatori remoti.
  • Rete intelligente sorvegliata da server web dedicati.
  • Risposta immediata a eventuali anomalie o emergenze.
  • Installazione anche in siti senza copertura cellulare.

In sintesi

  • Comunicazione radio a lungo raggio
  • Portata fino a 10 km
  • Dati di campo sensori e attuatori
  • Supervisione server web dedicati
  • Applicazioni industria e domotica
  • Percorso completo misura, raccolta, comando

Ambiti di applicazione

Dove la rete fa la differenza

Gli stessi componenti cambiano ruolo a seconda di dove vengono installati. Ciò che resta identico è il modo di lavorare: misurare, raccogliere, decidere, comandare.

Reparto produttivo con macchinari

Impianti e reparti produttivi

Macchinari, linee e servizi ausiliari comunicano lo stato di lavoro senza che nessuno debba passare a leggere uno strumento. Un valore fuori intervallo viene visto mentre il reparto è ancora in produzione.

Soggiorno di un appartamento

Edifici e ambienti di vita

Comfort, sicurezza e consumi si governano da un’unica interfaccia, con regolazioni che arrivano anche su edifici non coperti da altre reti e con la possibilità di correggere l’impostazione senza andare sul posto.

Apparecchiatura sottoposta a prova di vibrazione

Laboratorio e prove

Durante una prova di stress termico o vibratorio i dispositivi vengono seguiti mentre sono sottoposti a condizioni difficili: si registra come reagiscono e si confrontano le misure fra una prova e l’altra.

Elenchiamo gli scenari con più frequenza nella pagina Settori, mentre i componenti che li rendono possibili sono descritti in Prodotti.

Sul campo e in laboratorio

Misurare dove il processo accade

La qualità di un sistema di telemetria si decide in gran parte nel punto in cui la misura viene presa: il sensore sta all’aperto, in un ambiente rumoroso o dentro un impianto in funzione.

Stazione meteorologica con sensori
Sonda di temperatura infilata nel terreno

Per questo il lavoro comincia dalla scelta del punto di misura e dalla verifica del segnale radio disponibile: si controlla dove il dato parte bene e dove serve un nodo in più. Le prove in laboratorio servono a capire come i dispositivi si comportano quando le condizioni diventano difficili, prima che siano installati su un impianto in produzione.

Chi gestisce l’impianto riceve alla fine un sistema che misura da solo, segnala da solo e si comanda da remoto: l’intervento manuale resta per le decisioni, non per il controllo di routine.

Perché NetSpeak

Soluzioni affidabili e scalabili, dall’impianto pilota alla produzione

Il primo impianto serve a dimostrare che la soluzione funziona; il passo successivo è farla crescere senza cambiare il modo in cui viene gestita.

Affidabilità

La rete è costantemente monitorata: anomalie ed emergenze vengono rilevate e gestite con prontezza, limitando i fermi e gli interventi manuali sul campo. Quando un nodo non risponde, la mancanza di dati è essa stessa un’informazione.

Scalabilità

L’architettura cresce con l’impianto: si parte da poche installazioni e si arriva a reti estese su più siti, mantenendo la stessa semplicità di gestione. Aggiungere un punto di misura non obbliga a rifare l’impianto esistente.

Innovazione continua

Sperimentiamo e verifichiamo i nostri dispositivi in condizioni estreme, per portare sul mercato soluzioni sempre più avanzate e durature. La gamma di servizi di automazione industriale nasce dallo stesso lavoro di misura e prova.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

A che distanza possono comunicare i dispositivi?

I nostri dispositivi comunicano con segnali radio avanzati fino a 10 km. Nella pratica la distanza utile dipende dal luogo: un nodo in più può servire a superare un ostacolo o a portare il segnale dove il percorso diretto non è possibile.

Serve la copertura di un operatore telefonico?

No. La rete è indipendente dalla copertura cellulare: proprio per questo riusciamo a lavorare in impianti distribuiti, aree isolate e installazioni dove il segnale degli operatori non arriva.

Che differenza c’è fra sensore e attuatore?

Il sensore misura una grandezza del processo e la trasmette; l’attuatore esegue un comando, per esempio apre una valvola o attiva un contatto. Insieme formano il ciclo completo: si misura, si decide, si agisce e si verifica il risultato. Li descriviamo nelle pagine Sensori e Attuatori.

I dati raccolti in campo come vengono sorvegliati?

Da server web dedicati che seguono la rete in modo costante. Quando qualcosa esce dai valori attesi la segnalazione arriva subito, così l’anomalia si gestisce prima che diventi un fermo o un’emergenza.

Si può partire da un impianto piccolo?

Sì: si comincia da poche installazioni e si aggiunge capacità quando serve. La soluzione è pensata per restare affidabile e gestibile anche quando il numero di punti di misura aumenta o quando si estende ad altri siti.

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